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ALMA Toolkit 

Vincitore del programma STARTS Cross Fertilization 2023  


Le donne sono state considerate streghe quando la società ha visto che erano in grado di guarire, curare e prendersi cura di se stesse. Da allora una cultura di vergogna e tabù intorno al corpo femminile ha pervaso la nostra società, portando lacune cruciali sulla conoscenza della salute vaginale. A ciò si sono aggiunti i tabù sociali legati alla salute intima che limitano ulteriormente le donne nell'accesso alla consapevolezza, nel contatto con il proprio corpo e nella conoscenza della propria vulva e della propria vagina. Cose semplici come conoscere i genitali, interpretare i fluidi, riconoscere l'ovulazione e osservare la cervice sono considerate competenze da esperti. Per affrontare questo problema, attiviste e organizzazioni femministe e transfemministe hanno costruito risorse educative in crowdsourcing. La nostra idea si basa sulla pratica femminista sviluppata negli anni '70 dell'auto-visita ginecologica, come strumento per affrontare la violenza medica, i pregiudizi e la gerarchia con l'obiettivo di dare potere alle donne. Da allora non è cambiato molto: i diritti riproduttivi sono ancora rifiutati, il divario di genere nell'assistenza sanitaria e nella ricerca è ancora ampio e le persone con vagina continuano a ricevere una scarsa educazione intima e sessuale.

Per questo stiamo sviluppando ALMA Toolkit, una serie di materiali e strumenti educativi progettati per democratizzare e destigmatizzare l'apprendimento della salute intima e preparare le persone con vagina nella condizione di autogestire il proprio corpo. Il kit sarà di facile accesso, a basso costo, open-source e incoraggerà una partecipazione attiva.



Laboratorio/Workshop

Ogni esplorazione di sé inizia con l'autocoscienza, una pratica politica nata dai collettivi femministi negli anni '60 in cui si condividono competenze, esperienze e informazioni relative al corpo e alla sessualità.
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ALMA Toolkit si compone di quattro parti: la prima è un mazzo di carte progettato per l'autocoscienza che attraverso il gioco crea uno spazio sicuro per condividere esperienze di salute intima. La seconda parte è costituita da un set di speculum e modelli anatomici di vulve per educare e autoeseguire un esame ginecologico. La terza parte consiste in protocolli e materiali per creare un mini laboratorio biologico in cui sperimentare e conoscere i propri batteri vaginali. La quarta parte è una piattaforma comunitaria online dove condividere le esperienze di autoesplorazione. Il kit di strumenti è stato creato per essere utilizzato in un workshop o in un collettivo, a breve forniremo una formazione aggiuntiva per imparare a facilitare i workshop.

La maggior parte degli oggetti fisici del Toolkit e le informazioni saranno disponibili open-source con la possibilità di essere personalizzabili. Le persone avranno la possibilità di scaricare e creare liberamente il loro kit di strumenti, e per coloro che non hanno accesso a macchine per la fabbricazione o a materiali biologici daremo la possibilità di acquistarli dal nostro sito web. Il nostro target attuale sono i collettivi e i gruppi di persone con vagina di età superiore ai 18 anni. In futuro vorremmo esplorare la possibilità di riprogettare il Toolkit per esigenze specifiche (ad esempio per persone con disabilità, adolescenti, minoranze vulnerabili).



PARTE 1
Speaking Bitterness, come è stata chiamata la pratica della presa di coscienza femminista, è un gioco di carte che permette a un circolo di persone oppresse di genere di creare il proprio rituale di uno spazio sicuro di condivisione. La presa di coscienza è un'esperienza intensa, in cui gli elementi sistemici della violenza emergono e danno senso alle esperienze individuali. Il gioco delle carte incoraggia la narrazione e l'ascolto reciproco.




PARTE 2
Autoesplorazione, riflette sull'uso dello speculum e sugli esami pelvici. Lo speculum è stato inventato da James Marion Sims, il "padre" della ginecologia moderna, che ha commesso torture e sperimentazioni su donne schiave per testare strumenti chirurgici e metodi per la fistola vaginale. L'idea è quella di affrontare la vergogna che si prova nell'esporre i corpi durante gli esami medici. Il recupero dell'oggetto è anche un atto politico di problematizzazione del modo in cui quei corpi sono stati considerati nel corso della storia. Se consideriamo ad esempio la contraddizione tra la parola latina per vulva, pudendum, che significa "ciò di cui ci si deve vergognare" e la parola pube, che indica la partecipazione del maschio adulto alla sfera pubblica. Le persone affette da vulva sono quindi invitate a prendere in mano lo speculum, a usarlo e a guardare la propria cervice. L'uso dello speculum e la sua invenzione hanno reso la ginecologia l'arte di rendere visibile ciò che allo stesso tempo dovrebbe essere tenuto nascosto. Attraverso un'esperienza collettiva di apprendimento e dimostrazione, la pratica ginecologica viene messa in discussione perché non è solo lo studio del corpo delle donne, ma crea corpi femminili.





PARTE 3
Biofilie Lab
, un laboratorio didattico in cucina per conoscere il microbioma vaginale. Quest'ultima parte di Alma Toolkit è stata finora solo concettualizzata ed esplorata durante la residenza artistica all'Hangar di Barcellona e alla Waag Society di Amsterdam. Durante i laboratori partecipativi di Alma Toolkit abbiamo potuto divulgare solo alcuni campioni di batteri isolati.








Stiamo progettando e testando il Toolkit con diversi gruppi e collettivi in Italia che stanno già esplorando pratiche di empowerment in ginecologia, ma che hanno anche diversi livelli di conoscenza e bisogni specifici.


 Luglio 2023 - Immagini del secondo workshop da Waag - Amsterdam (NL) 



 Giugno 2023 - Immagini del primo workshop presso la Consolturia Autogestita Caza Feu - Bussoleno (IT) 

Volete unirvi a noi? O organizzare un workshop con il tuo collettivo?
 scrivici a hello@al-ma.org

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Negli ultimi 3 anni, il team di ALMA ha condotto 16 laboratori in tutto il mondo per ascoltare storie di donne* sulle pratiche, la cultura e il linguaggio della salute intima. Questo lavoro ha messo in luce due barriere fondamentali nell'attuale processo di auto-scoperta dell'educazione e la disconnessione tra informazione e corpo, e la mancanza di uno spazio inclusivo e sicuro in cui le persone possano condividere e co-creare conoscenza.

Nel 2016 abbiamo presentato Future Flora (Premio Starts 2018) - un kit che propone uno scenario speculativo di biohacking sulla coltivazione di batteri vaginali sani a casa per bilanciare il microbioma intimo. Il suo racconto si è unito alla discussione in corso a livello globale sulla rivendicazione dei corpi femminili - probabilmente anche a una nuova ondata di femminismo, segnata soprattutto dall'importanza dei social media e dell'auto-organizzazione. Future Flora non è stato concepito come un prodotto vero e proprio, ma piuttosto come un argomento di conversazione sulla cura dell'igiene intima femminile, cosa che ha fatto con successo (Dezeen, MAK DesignLab Permanent Collection). In questo contesto, abbiamo avviato Alma - un sensore di pH indossabile per monitorare i fluidi vaginali e prevenire le infezioni batteriche precoci (Re-Fream, Vision Health Pioneers, NANODTC University of Cambridge) come tentativo di portare un prodotto reale sul mercato.


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ALMA Toolkit è onorata di avere come mentore  
Rosanne Hertzberger - ricercatrice scientifica e fondatrice di Crispatus
Gaia Leandra - ricercatric artistic scientific da Hangar
Klau Kinky - membr e fondatric di Gynepunk
Whitefeather Hunter - artista, ricercatrice e strega



Grazie a Serena Simoni dell'Università di Ancona nel dipartimento di Scienze.